03VENERDÌLuglio
Nella casa Il Teatro nel Bosco
zona Dormelletto
Dormelletto (NO)
Offerta minima suggerita per questo evento: 12 euro.
Come viene calcolato il suggerimento
Leopardi a Wimbledon - le tentazioni dell'infinito
di e con Alessandro Barbaglia
Durata 70
Dove finiscono le cose infinite, e come inizia l'infinito? Alessandro Barbaglia, in un reading/spettacolo di 75 minuti, racconta due storie, tra di loro distanti e diseguali trattandole però come fossero linee parallele destinate ad incontrarsi: racconta la partita di tennis più lunga della storia i gli attimi in cui Giacomo Leopardi scrive l'infinito.
Città:
Dormelletto (NO)
Zona:
Dormelletto
Capienza:
40 persone
Orario Apertura:
20:00
Orario Aperitivo:
20:00
Condiviso
Il tavolo del buffet ha spazio per qualsiasi cosa tu voglia portare, da bere o da mangiare.
Puoi arricchire la serata è mostrare la tua gratitudine all’ospite in un unico colpo. Attenzione non è obbligatorio: è condiviso.
Note della casa:
Per l'aperitivo è molto gradita la specialità della casa. Decici tu. Noi ci fidiamo!
Orario Spettacolo:
21:00
Leopardi a Wimbledon - le tentazioni dell'infinito
Sinossi spettacolo:
Dove finiscono le cose infinite, e come inizia l'infinito? Alessandro Barbaglia, in un reading/spettacolo di 75 minuti, racconta due storie, segue due linee narrative, tra di loro distanti e diseguali trattandole però come fossero linee parallele destinate ad incontrarsi. E le fa incontrare nell'unico punto possibile: all'infinito. E così, tra incredibili coincidenze e rimandi letterari, mentre narra il giorno in cui il ventenne Giacomo Leopardi scrive il suo idillio più famoso, l'Infinito, sconfina a raccontare la partita di tennis più lunga della storia di questo sport; quella giocata tra i ventenni Isner e Mahut, a Wimbledon, nel giugno del 2010, e durata tre giorni. E lo fa inserendo il tutto nella cornice di vita di due ventenni che vivono le ultime ore della loro storia d'amore. Una storia che non parla di tennis né di letteratura ma che prova, con il tennis e grazie alla letteratura, a indagare un altro campo: quello dell'infinito. E di come, anche in amore, gli esseri umani non abbiano mai gli strumenti per viverlo, capirlo, imbrigliarlo ed ordinarlo. Di ai vivi, l'infinito, sia concesso solo viverlo. Naufragando, dolcemente, nel mare dei nostri limiti.





