POST DEMOCRACY
di e con Raimondo Brandi
Durata 70 minuti
È uno spettacolo teatrale o un comizio elettorale? Difficile dirlo. È un Ted comico, satirico; uno stand up recitato con narratore e personaggi; essenzialmente cattivo eppure fondamentalmente radical chic.
È uno spettacolo teatrale o un comizio elettorale?
Difficile dirlo.
È un Ted comico, satirico; uno stand up recitato con narratore e personaggi; essenzialmente cattivo eppure fondamentalmente radical chic.
È quel tipo di spettacolo in cui un cinquantenne si dibatte tra le oscure reti della modernità con strumenti inadatti e in preda alle paure tipiche di chi è superato, ma non per questo dice cazzate, non solo; e proprio per questo riesce a parlare a tutti noi.
La democrazia è moribonda. Ad ogni elezione democratica che viene indetta nel mondo la democrazia si ritira un po’ di più, ovunque. Il 2024 è l’anno in cui in assoluto hanno votato più persone nella storia. Un anno in cui, per ironia, la democrazia è apparsa debole e spaventata.
È rimasto poco tempo.
Risvegliamoci dal nostro fanatismo democratico e diventiamo pragmatici: non è più possibile mantenere le nostre libertà combattendo nell’arena parlamentare, c’è bisogno di un’azione spregiudicata, un atto che i nemici della democrazia non hanno previsto: ci facciamo dittatura prima di loro!
Ecco il piano!
Un piano spregiudicato, lo ammetto, con dei chiari vantaggi per me che mi candido a vostro dittatore, certo; ma è anche un piano sostenuto da serie argomentazioni (sentirete!), e che si avvale di una strategia sviluppata nel dettaglio e di una logica inattaccabile, creata in collaborazione con chat gpt .
Sono sicuro che alla fine dello spettacolo sarete pronti a dare il vostro ultimo voto per me e poi non pensarci più!
Vota Raimondo Brandi, e il tuo voto è per sempre.
Raimondo Brandi
Attore: diploma, post diploma, perfezionamento, stage e tutto il resto…
Soprattutto teatro contemporaneo ha recitato in due spettacoli premi UBU: Hamelin e Bizzarra entrambi diretti da Manuela Cherubini.
Come autore ha co-ideato e scritto: A.R.E.M. per la compagnia Elena Vanni.
Ha scritto e interpretato 3 spettacoli: Security, La vita non basta e Post Democracy.
Fondatore di Teatroxcasa, dirige il più grande circuito italiano di teatro nelle case; ha diretto e codiretto alcuni festival e rassegne a Milano, Como e Fidenza.
Attualmente amministra il festival “Il borgo delle storie” a Garbagna(AL) e dirige il festival “Fuoriluogo” nel quartiere Giambellino (Milano) dove abita.
Post Democracy del 2024 è il suo ultimo spettacolo.
POST DEMOCRACY
Approfondisci
Rassegna stampa ridottaRecensioni dello spettacolo
16/07/2026
Teodosio D'Apolito
coinvolgente
Il: 1 Gen, 2000
ti prende dall'inizio alla fine con trovate teatrali originali e, a tratti, stupefacenti. Tanta ironia, tanto ritmo. Si parla di attualità ad ampio spettro ma anche di sociologia, di storia senza mai annoiare ma anzi coinvolgendo piacevolmente il pubblico di tutte le età
Voto:
14/02/2026
Francesca Lampis
Imperdibile
Presso: Trillino Selvaggio
Il: 6 Feb, 2026
Raimondo conquista il pubblico con uno spettacolo fresco che affronta temi complessi con estrema naturalezza. Post Democracy unisce leggerezza e profondità, offrendo spunti di riflessione sulla crisi del nostro sistema politico. Assolutamente da non perdere per chi vuole sorridere senza smettere di pensare.
Voto:
02/11/2025
Viviana Pintucci
bellissimo
Visto a: Al sesto piano
Il: 29 Mar, 2025
tutto bellissimo, accoglienza e spettacolo
Voto:
Saluto alla casa: grazie di tutto, accoglienza, cibo e sorrisi
Rassegna Stampa
Giusi Arimatea per InfoMessina
26|09|2025
Il gioco teatrale, che Brandi orchestra con estrema perizia, si rivela un congegno implacabile che manipola il paradosso,offre l’assurdo in pasto al riso, come arma disarmante, e intanto strappa il velo dell’illusione per esporre la realtà nella suanudità più cruda, affonda i colpi con una precisione che ha il rigore del bisturi.
26|09|2025
Giusi Arimatea per InfoMessina
La Democrazia smontata da Raimondo Brandi a teatro
Il gioco teatrale, che Brandi orchestra con estrema perizia, si rivela un congegno implacabile che manipola il paradosso,
offre l’assurdo in pasto al riso, come arma disarmante, e intanto strappa il velo dell’illusione per esporre la realtà nella sua
nudità più cruda, affonda i colpi con una precisione che ha il rigore del bisturi.








